Self check-in: cosa si può fare dopo la sentenza del Consiglio di Stato
Aggiornato al 12 ottobre 2026
Si applica in Italia: le regole di questo articolo valgono per agriturismi, B&B, campeggi e altre strutture ricettive italiane.
In breve. Con la sentenza n. 9101 del 21 novembre 2025 il Consiglio di Stato ha confermato che l'ospite va riconosciuto "de visu": bisogna verificare che la persona corrisponda al documento. Si può fare anche con una videochiamata o un videocitofono in tempo reale. Non bastano il documento caricato online e il codice della porta.
Negli ultimi due anni il self check-in è stato vietato, poi permesso, poi di nuovo vietato. Se ti sei perso qualche puntata, sei in ottima compagnia. Ecco la situazione, in ordine.
Le tappe, in breve
| Quando | Cosa |
|---|---|
| 18 novembre 2024 | Circolare del Ministero dell'Interno (prot. 38138): niente più check-in solo da remoto, l'ospite va identificato di persona. |
| Primavera 2025 | Il TAR del Lazio (sentenza 10210/2025) annulla la circolare. Il check-in da remoto torna possibile. |
| 21 novembre 2025 | Il Consiglio di Stato (Sezione III, sentenza 9101/2025) ribalta il TAR. Il riconoscimento de visu torna obbligatorio. |
Cosa dice la sentenza
Il punto di partenza è l'articolo 109 del TULPS, una norma del 1931. Chi ospita può dare alloggio solo a persone con un documento valido, e deve verificare che il documento appartenga davvero a chi ha davanti.
Le semplificazioni degli anni scorsi hanno cambiato il modo di comunicare i dati alla Questura (cioè Alloggiati Web). Non hanno tolto l'obbligo di guardare l'ospite in faccia. Secondo il Consiglio di Stato, la circolare del 2024 non ha introdotto una regola nuova: ha solo ricordato quella che c'era già.
Cosa puoi fare
- Riconoscere l'ospite di persona all'arrivo.
- Riconoscerlo a distanza con uno strumento in tempo reale: videochiamata, videocitofono, sistemi che confrontano il volto con il documento.
- Raccogliere prima dell'arrivo i dati e la foto dei documenti con un check-in online. È utile e fa risparmiare tempo, ma non sostituisce il riconoscimento.
Cosa non basta
- Il documento caricato online, senza nessun controllo sulla persona.
- L'invio automatico di un codice per aprire la porta.
- La cassetta portachiavi (keybox) senza nessuna verifica visiva.
Cosa cambia per un agriturismo
Per molti agriturismi poco: c'è quasi sempre qualcuno in struttura. Il tema si pone per gli arrivi tardi, gli appartamenti staccati dal corpo principale e i giorni di chiusura del ristorante. In quei casi conviene decidere prima come fare: un orario massimo di arrivo, una videochiamata concordata, un collaboratore di turno.
E Fattore cosa c'entra?
Fattore fa la parte che si può fare prima: l'ospite compila il check-in online, i dati sono già pronti quando arriva e le schedine per Alloggiati Web partono da lì. Il riconoscimento resta tuo, in presenza o in video. Noi non apriamo porte, e per ora va bene così. Più dettagli nella pagina dei moduli.
Domande frequenti
Il self check-in è vietato?
Il check-in solo con documento caricato e codice della porta non basta. Il check-in con riconoscimento a distanza in tempo reale (per esempio una videochiamata) è ammesso.
Vale anche per gli agriturismi?
Sì. La regola riguarda tutte le strutture ricettive e le locazioni brevi.
Il check-in online ha ancora senso?
Sì: ti fa arrivare i dati prima e accorcia l'accoglienza. Devi solo aggiungere il riconoscimento.
Vuoi vedere un check-in online che rispetta le regole? Prova la demo dal vivo: è un agriturismo di prova con i dati già dentro, giri tra camere, conti e schedine senza registrarti. Se preferisci che te lo mostriamo noi, prenota una call di mezz'ora.
Fonti
- Diritto.it · Obbligo di identificazione de visu nel check-in da remoto: la decisione del Consiglio di Stato
- Quality Travel · Self check-in, Consiglio di Stato: riconoscimento sempre de visu, ma anche con la tecnologia
- Open · Affitti brevi, il Consiglio di Stato ribalta il TAR
- Diritto.it · Il TAR Lazio annulla la circolare del Viminale
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