CIN per agriturismi: cos'è, dove va esposto e cosa rischi senza
Aggiornato al 12 ottobre 2026
Si applica in Italia: le regole di questo articolo valgono per agriturismi, B&B, campeggi e altre strutture ricettive italiane.
In breve. Il CIN (Codice identificativo nazionale) è il codice che il Ministero del Turismo assegna a ogni struttura ricettiva, agriturismi compresi. Si chiede sulla piattaforma BDSR con SPID o CIE, va esposto fuori dalla struttura e scritto in ogni annuncio. Senza CIN la sanzione va da 800 a 8.000 euro.
Un altro codice. Lo sappiamo. Tra codice regionale, partita IVA, ATECO e la password del wifi, ogni tanto sembra di gestire una cassaforte invece di un agriturismo. Però questo conta davvero, quindi mettiamolo in ordine una volta per tutte.
Cos'è il CIN
Il CIN è un codice unico nazionale, assegnato dal Ministero del Turismo. L'ha introdotto l'articolo 13-ter del decreto legge 145/2023. Riguarda le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere e chi affitta per uso turistico o con locazioni brevi.
Gli agriturismi ci sono dentro. La Regione Emilia-Romagna l'ha chiarito con una circolare del 5 settembre 2024: il CIN serve anche se hai già il codice regionale (CIR).
Da quando è obbligatorio
La piattaforma nazionale è partita con l'avviso in Gazzetta Ufficiale del 3 settembre 2024. L'obbligo è scattato sessanta giorni dopo, il 2 novembre 2024. Quindi oggi è pienamente in vigore: se non ce l'hai, il momento giusto è adesso.
Come si richiede il CIN, passo per passo
- Controlla di avere il codice regionale. È il punto di partenza: il CIN si appoggia ai dati che la Regione ha già. In Emilia-Romagna arrivano dalla banca dati Ross 1000.
- Entra nella BDSR. L'indirizzo è bdsr.ministeroturismo.gov.it. Si accede con SPID o CIE.
- Completa i dati mancanti. Trovi la struttura già caricata. Di solito mancano categoria catastale, codice ATECO e la dichiarazione sui requisiti di sicurezza.
- Ottieni il codice. Una volta inviata la richiesta, il CIN viene assegnato e lo ritrovi nella tua area.
Dove va esposto
- Fuori dalla struttura, rispettando gli eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici. Una targa vicino all'ingresso va benissimo.
- In ogni annuncio, ovunque sia pubblicato: Booking, Airbnb, il tuo sito, i social, le brochure.
- Negli annunci va indicato il CIN, non più il codice regionale.
I portali (Booking, Airbnb e gli altri) devono associare il CIN alla struttura: se manca, l'annuncio può essere rimosso.
I requisiti di sicurezza che dichiari
Per ottenere il CIN dichiari che ogni alloggio ha:
- rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti (non servono se non hai impianti a gas);
- estintori portatili a norma: almeno uno per piano e uno ogni 200 metri quadrati.
È una dichiarazione, quindi vale la pena fare il giro delle camere prima di firmarla. Magari in bassa stagione, con calma.
Le sanzioni
| Violazione | Sanzione |
|---|---|
| Struttura senza CIN | da 800 a 8.000 euro |
| CIN non esposto o non indicato negli annunci | da 500 a 5.000 euro per struttura, più la rimozione dell'annuncio |
| Requisiti di sicurezza mancanti | da 600 a 6.000 euro per ogni violazione |
I controlli spettano ai Comuni, tramite la polizia locale.
La checklist in cinque minuti
- Ho il codice regionale?
- Ho chiesto il CIN sulla BDSR?
- C'è una targa con il CIN fuori dalla struttura?
- Il CIN è su Booking, Airbnb, sito e social?
- Rilevatori ed estintori ci sono e funzionano?
E Fattore cosa c'entra?
Il CIN lo chiedi tu, una volta sola. Fattore non lo rilascia e non lo sostituisce. Le cose che invece tornano ogni giorno (le schedine per Alloggiati Web, il file ISTAT, il registro dell'imposta di soggiorno) le può fare Fattore, mentre tu pensi agli ospiti. Trovi tutto nella pagina dei moduli.
Domande frequenti
Ho già il codice regionale. Devo chiedere anche il CIN?
Sì. Il codice regionale resta come collegamento tra le banche dati, ma negli annunci e all'esterno va il CIN.
Il CIN va anche sul sito dell'agriturismo?
Sì. La norma chiede di indicarlo in ogni annuncio, ovunque pubblicato. Mettilo nel footer del sito e nella pagina delle camere.
Chi controlla?
I Comuni, attraverso la polizia locale.
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Fonti
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Fattore pensa all'ordinario. Tu allo straordinario.