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Come aprire un agriturismo: chi può farlo e i requisiti

3 novembre 2026 · 3 min di lettura

Aggiornato al 3 novembre 2026

Le regole di questo articolo valgono per agriturismi, b&b, campeggi e strutture ricettive in Italia.

In breve. L'agriturismo non è un'attività a sé: è un'attività connessa a un'azienda agricola. Può aprirlo solo un imprenditore agricolo (art. 2135 del codice civile), singolo o associato, che usa la propria azienda. La cornice nazionale è la legge 96/2006; criteri e procedure operative li definisce la tua Regione. Prima di investire, parti da qui.

Chi può aprire un agriturismo?

L'art. 2 della legge 96/2006 definisce le attività agrituristiche come attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli, singoli o associati, attraverso l'utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, silvicoltura e allevamento di animali. Tradotto in pratica:

  • Devi essere imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 del codice civile: avere un immobile in campagna non basta.
  • L'attività di ospitalità deve appoggiarsi alla tua azienda agricola, non esserne scollegata.
  • L'attività agricola deve restare quella prevalente.

Se non hai un'azienda agricola e non intendi costruirne una, l'agriturismo non è la forma giusta: valuta altre tipologie di ricettività.

Che cosa puoi offrire agli ospiti?

Tra le attività agrituristiche previste dalla legge rientrano:

  • dare alloggio, anche in spazi aperti per campeggiatori
  • somministrare pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri e di aziende agricole della zona, con preferenza per quelli tipici e di qualità
  • organizzare degustazioni dei prodotti aziendali
  • svolgere attività ricreative, culturali, didattiche e sportive

La ristorazione agrituristica non è ristorazione commerciale: è collegata alla produzione dell'azienda. Quanta parte del menu debba arrivare da prodotti propri e in quale forma lo stabilisce la normativa regionale.

Quanto deve pesare l'attività agricola?

L'art. 4 della legge affida alle Regioni il compito di definire i criteri per valutare il rapporto di connessione tra attività agrituristica e attività agricola, che deve comunque restare prevalente, con particolare riguardo al tempo di lavoro necessario. Soglie e metodi di calcolo cambiano da Regione a Regione, quindi qui non ne riportiamo: sono l'informazione più importante da chiedere all'ufficio regionale competente.

Perché le guide più vecchie possono essere fuorvianti?

Con la sentenza 339/2007 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime diverse disposizioni di dettaglio della legge 96/2006, perché la materia è di competenza regionale. Se leggi testi che indicano limiti nazionali fissi, per esempio di posti letto o di pasti, o una procedura nazionale unica, controlla sempre la data e confrontali con la norma della tua Regione.

Da dove cominciare?

  1. Verifica con il tuo commercialista o con un'associazione agricola se hai, o puoi avere, la qualifica di imprenditore agricolo.
  2. Chiedi alla tua Regione e al tuo Comune la normativa vigente e la procedura per avviare l'attività.
  3. Fai valutare a un tecnico l'idoneità di edifici e spazi.
  4. Imposta il piano economico: servizi, prezzi, stagionalità, investimenti.

E Fattore cosa c'entra?

Fattore non ti aiuta ad aprire: non segue pratiche, autorizzazioni o qualifiche, e non è un sito di prenotazioni. Serve dopo, quando la struttura è attiva e devi gestire ogni giorno ospiti, camere e, se c'è, il ristorante. Trovi i dettagli nel gestionale per agriturismi, in quello per agriturismi con ristorante e nella pagina dei moduli. Per un adempimento che riguarda chi apre, leggi la guida al CIN per gli agriturismi.

Domande frequenti

Serve la qualifica di imprenditore agricolo per aprire un agriturismo?

Sì. La legge 96/2006 riserva le attività agrituristiche agli imprenditori agricoli, singoli o associati, che usano la propria azienda.

Le regole sono uguali in tutta Italia?

Il quadro generale è nazionale, ma criteri, limiti e procedure sono definiti dalle Regioni. Per questo rivolgiti sempre alla tua Regione e al tuo Comune.

Posso servire solo prodotti acquistati da fornitori?

La legge parla di pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri e di aziende agricole della zona. La quota minima e le modalità sono fissate a livello regionale.

Hai già un'azienda agricola e vuoi capire come organizzare la gestione quotidiana quando l'agriturismo parte?

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Questo articolo è una guida pratica e non sostituisce il parere del tuo commercialista o le indicazioni del tuo Comune.

Fonti

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