Aprire un agriturismo: l'iter passo per passo
Aggiornato al 3 novembre 2026
Le regole di questo articolo valgono per agriturismi, b&b, campeggi e strutture ricettive in Italia.
In breve. L'iter per aprire un agriturismo ha una sequenza logica: qualifica di imprenditore agricolo, verifica delle regole della tua Regione, pratica presso l'ente competente, impostazione fiscale e codice identificativo (CIN). I dettagli di procedura e tempi dipendono dalla Regione e dal Comune: qui trovi l'ordine in cui muoverti e le domande da fare.
Qual è l'ordine giusto dei passaggi?
- Qualifica. Verifica di essere imprenditore agricolo (art. 2135 c.c.) e che la tua azienda sia in regola.
- Regole regionali. Chiedi alla Regione i criteri su connessione con l'attività agricola, tipologie di attività consentite e requisiti dei locali.
- Pratica. Presenta all'ente indicato dalla tua Regione (di norma tramite il Comune) la richiesta o la comunicazione prevista: il tipo di titolo e i tempi li stabilisce la normativa regionale.
- Fisco. Con il commercialista imposta partita IVA, regime e codice Ateco.
- CIN. Richiedi il codice identificativo nazionale previsto per le strutture ricettive.
Perché non esiste una procedura nazionale unica?
La legge 96/2006 aveva previsto alcune regole procedurali nazionali, ma con la sentenza 339/2007 la Corte costituzionale ne ha dichiarate illegittime diverse, tra cui parti dell'art. 6. Da allora la procedura per avviare l'attività è definita a livello regionale. Diffida di guide che descrivono un iter nazionale identico per tutti.
Che cosa chiedere alla tua Regione e al tuo Comune?
- Quale titolo serve per iniziare (autorizzazione, segnalazione o altro) e a chi va presentato.
- Quali documenti e quali requisiti tecnici dei locali sono richiesti.
- Quali criteri valgono per dimostrare che l'attività agricola resta prevalente.
- Quali limiti esistono per ospitalità e ristorazione.
- Quali tempi sono previsti e come si ottiene conferma di aver completato la pratica.
Che cosa cambia con il codice Ateco?
La classificazione Ateco 2025 è in vigore dal 1° aprile 2025 e ha sostituito la versione precedente. Non indichiamo qui un codice: la scelta va fatta con il commercialista in base alle attività che svolgerai, e un codice preso da una guida datata può essere superato.
E il CIN?
Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) si richiede tramite la Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. Nella nostra guida CIN per gli agriturismi spieghiamo come funziona e cosa fare.
E Fattore cosa c'entra?
Fattore non gestisce l'iter di apertura: non prepara pratiche, non dialoga con Regione o Comune e non è un sito di prenotazioni. Entra in gioco dopo, nella gestione quotidiana di ospiti, camere e ristorante: vedi il gestionale per agriturismi, quello con ristorante e i moduli.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per aprire un agriturismo?
Non abbiamo un dato affidabile valido per tutta Italia: i tempi dipendono dalla procedura della tua Regione e dal tuo Comune. Chiedili direttamente a loro.
Esiste un'unica pratica valida in tutta Italia?
No. Dopo la sentenza 339/2007 la procedura è regolata dalle Regioni.
Posso iniziare a ospitare prima di aver completato la pratica?
Verifica con il tuo Comune quando si può iniziare: il momento esatto dipende dal titolo previsto dalla normativa regionale. Meglio chiedere prima che rischiare sanzioni.
Stai pianificando l'apertura e vuoi sapere come gestire l'operatività dal primo giorno?
Prova la demo dal vivo oppure prenota una call.
Questo articolo è una guida pratica e non sostituisce il parere del tuo commercialista o le indicazioni del tuo Comune.
Fonti
Vuoi vederla all'opera?
Fattore pensa all'ordinario. Tu allo straordinario.